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Era bella Leyla:
Col suo sguardo profondo, la sua mente eclettica.
Era buona, era calore, dove il sole sempre riflette.
È andata via, Leyla.
Di lei, lui non sa più nulla.
È bellissima, Gladys:
Con i suoi occhi neri, sensuale e spregiudicata.
Con lei, lui formula pensieri proibiti,risveglia i sonni più lunghi,non c'è più nessun letargo.
Leyla ed il suo ritratto, che riempiva un salone, non esiste più.
C'è il nudo di Gladys, che col suo amore strano, col suo gelo, ed i brividi che lascia,come graffi profondi, ha gettato in un pozzo profondo,la pallida ombra di Leyla.
Vuole uscire dal pozzo,Leyla:
Ma scivola e poi scivola, l'anima,scivola via.
Lui, sul letto, stravolto e lei, ha il dominio su tutto.
Piange in una cantina,il ritratto di Leyla, sporco e con i colori stinti.
Un'anima in pena, che non riesce ad entrare più nei pensieri di lui,ed aleggia, stanca e sempre più invisibile al ricordo.
Urla Leyla, ma chi la sente?
Forse solo Gladys, che ricopre con sospiri di miele, le sue urla.
E poi c'è il dolore e poi c'è il tormento.
E poi c'è il sangue freddo,sopra un sentimento.
E lui che ama, lui che butta legna al fuoco, ma il cuore di Gladys è freddo, ed il fuoco lo divora dentro.
Il suo corpo è vivo, i suoi sensi accesi,la sua mente è in una bolla e vacilla, cade e si rialza.
Lei con uno spillo ed un orgasmo,lo fa sanguinare e poi guarire.
Scivola Leyla,il pozzo è profondo, acqua e fango,divorano l'anima.
Geme, Gladys e lui che urla di continuare.
Mani che sanguinano, pavimento che scricchiola, unghia che graffiano muri pastello.
Leyla, povera Leyla.
Mani che accarezzano,danza folle,unghia sulla pelle.
Perfida,Gladys.
Il principe era conteso, la dolce Leyla non c'è più e Gladys avrà tutto e molto di più.